• EDUCARE PER CAMBIARE

    UNA NUOVA EDUCAZIONE PER UN MONDO REALMENTE UMANO

    presso LATOB – L’ALTRO LATO DI MILANO

    Il centro di nonviolenza Attiva e la Multimage presentano

     

     

    Un incontro per chi è interessato a costruire il futuro delle prossime generazioni.

    “L’educazione, per noi, è la più nobile e significativa tra le attività umane perché è l’avanguardia della direzione evolutiva dell’essere umano e non la “retroguardia”, com’è stata fino a ora”. (Aguilar e Bize)

    La missione di una nuova educazione è abilitare le nuove generazione all’esercizio di una visione plurale e attiva della realtà, una visione integratrice, ampia, aperta, non dogmatica, contemporanea.

    Ne parliamo con un invitato speciale, Mario Aguilar, presidente del ‘Colegio de Profesores’ cileno e co-autore, insieme a Rebeca Bize,  del libro‘Pedagogia dell’intenzionalità. Educare una coscienza attiva’, appena tradotto in italiano dalla Multimage, la casa editrice dei Diritti Umani .

    Partecipano
    Dino Mancarella, dottore in scienze dell’educazione sociale, formatore alla nonviolenza e autore della prefazione all’edizione italiana del libro di Aguilar.
    Annabella Coiro, referente dei progetti educativi del Centro di Nonviolenza Attiva e co-autrice della prefazione.

    Il ruolo degli educatori è estremante rilevante nei tempi a venire, il compito è far sì che l’essere umano abiliti tutte le capacità umane rompendo la dicotomia tra interiorità e esteriorità, affinché esprima il meglio di sé, le sue massime potenzialità in direzione di un salto qualitativo che apra la reale possibilità di un mondo nuovo, accogliente, nonviolento, pienamente umano, ponendo fine all’attuale paradigma culturale patriarcale, prevaricatore e violento.

    Questo è il compito principale di una nuova educazione basata sui fondamenti di un nuovo paradigma, orientata da un’utopia sociale di carattere nettamente umanizzatore, da realizzarsi attraverso una pratica educativa coerente con tutti i suoi principi.

    E’ inoltre importante chiedersi chi è l’essere umano che stiamo educando, per avere una visione chiara della complessità del tema che stiamo affrontando.

     

    VI ASPETTIAMO!

    E’ preferibile l’iscrizione i posti sono limitati, COMPILA IL FORM

    INGRESSO GRATUITO.

    Per l’ingresso è necessaria la sola tessera LatoB, che si può richiedere anche compilando il modulo online al seguente link ➔ http://www.pretesseramento.latobmilano.it/
    Il costo della tessera è di 3 euro, il suo ritiro avverrà prima della serata e vi consentirà di accedere a tutte le attività dell’associazione.

    Per ulteriori info o per aiutarci nella diffusione dell’evento contattaci 

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    SUL LIBRO PEDAGOGIA DELL’INTENZIONALITÀ:

    “Abbiamo tra le mani un libro molto ben elaborato, che in poche pagine racchiude una proposta rivoluzionaria nell’ambito dell’educazione. Non solo e valido per il suo contenuto, ma anche per la metodologia impiegata.”

    Aurora Marquina, Professora UNED, Madrid

     

    “Vorrei far notare che stiamo parlando di un tema che ci preoccupa e che ci occupa, un tema che per noi ha un senso. Ha un senso ciò che succede all’umanità, ha un senso quel che succede ai bambini. Ci preoccupiamo dell’umanità dei bambini, perché nel fondo ci preoccupiamo di noi stessi. […] Questo è un gran libro nei suoi contenuti, converge nella nostra visione dal punto di vista della biologia culturale, nella direzione di proporre un’azione che si occupa della formazione degli insegnanti, grazie alla creazione di spazi in cui le ispirazioni, i desideri di ben-essere, la visione etica, il senso sociale, la responsabilità sociale, la disposizione a vedere e ascoltare i bambini sono centrali.”

    Humberto Maturana Romesín, Fondatore dell’Istituto Matriztico, Santiago del Cile

     

    “Abbiamo applicato molte proposte contenute in questo libro nelle nostre pratiche educative, sperimentando che una nuova educazione non è solo necessaria ma anche possibile. Si può creare quell’armonia appagante tra il mondo interno ed esterno di cui parlano gli autori, dove il rifiuto della violenza non è solo intellettuale ma coinvolge una rivoluzione anche fisiologica. Riconosciamo un tentativo di costruire un’educazione che non abbia come obiettivo la tecnicità, le esigenze della produttività lavorativa e della globalizzazione economica, ma le superi senza negarle per dirigersi verso una piena realizzazione di ogni caratteristica dell’essere umano.”

    Annabella Coiro, referente dei progetti educativi del Centro di Nonviolenza Attiva di Milano, e Dino Mancarella, dottore in scienze dell’educazione sociale e formatore alla nonviolenza.

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