EDUCARE CON IL DIALOGO

Imparare la nonviolenza non riguarda solo l’educazione di bambini e bambine, è soprattutto una pratica quotidiana che riguarda le persone adulte, le relazioni tra pari, i contesti educativi, sociali e istituzionali. Perché chi educa — genitori, insegnanti, adulti di riferimento, istituzioni — è un esempio.
| L’approccio nonviolento e il dialogo sono sempre più urgenti e necessari per superare la cultura patriarcale e ogni tipo di discriminazione e disuguaglianza. |
Da questa consapevolezza nasce l’incontro aperto a tutte e tutti di sabato 7 marzo alle ore 17.15 presentato dalla nostra Biblioteca della Nonviolenza. Sarà un’occasione di riflessione e dialogo sul valore della nonviolenza come scelta educativa e come responsabilità collettiva.
Ospite speciale sarà Pat Patfoort, antropologa belga di fama internazionale, da anni impegnata nello studio di conflitti, dinamiche di potere e alternative nonviolente nelle relazioni umane. Il suo contributo offrirà uno sguardo ampio e profondo su come la nonviolenza possa essere appresa, praticata e incarnata anche — e soprattutto — nel mondo adulto.
Durante l’incontro verrà presentato il libro Educare con il dialogo alla scuola primaria. Attività e percorsi di nonviolenza (Erickson), un volume che unisce teoria e pratica e nasce dalla lunga esperienza e condivisione delle autrici Annabella Coiro, Gabriella Fanara e Sabina Langer nel lavoro con docenti e genitori nelle scuole. Sarà presente anche l’illustratrice Susanna Vincenzoni che ha contribuito a rendere ogni personaggio accessibile e vivo. Il libro propone percorsi, attività e riflessioni per portare la nonviolenza nelle classi della scuola primaria, ma parla anche alle persone adulte: invita a interrogarsi sul proprio modo di stare in relazione e di affrontare i conflitti.
Pat Patfoort ne ha scritto la prefazione.
L’incontro si concluderà con un piccolo buffet, per continuare il confronto in modo informale.
Sabato 7 marzo, ore 17.15
Biblioteca della Nonviolenza
Via G. Mazzali 5 – Milano (M2 Udine)
Ingresso libero con prenotazione
Un appuntamento per chi crede che educare alla nonviolenza significhi prima di tutto viverla.


